Riciclare la carta

28/01/2013

La carta rappresenta circa il 2% del commercio mondiale, eppure gran parte della carta ha un tempo di vita brevissimo: solo un decimo del flusso globale è destinato alla “memoria culturale” , cioè all’immagazzinamento a lungo termine di informazioni in documenti, registri e libri. Il restante 90% è destinato ad essere usato ed immediatamente buttato.

Le industrie italiane importano mediamente 25500 tonnellate l'anno di cellulosa e, nonostante le nuove tecnologie e l'uso minore di carta che dovrebbe conseguirne, si stima che la produzione di carta a livello globale crescerà del 77% tra il '97 ed il 2020. Questo trend di crescita è insostenibile, oltre che insensato. Per produrre la cellulosa, si procede con il metodo più sbrigativo ed economico: le foreste secolari sono oggetto di taglio a raso, che consiste nell'abbattimento indiscriminato di tutti gli alberi in vaste aree di foresta. A meno che i governi, le industrie e i consumatori non agiscano, nei prossimi trent'anni tutte le foreste primarie del mondo andranno perse. Tra soli cinque anni rischiamo di perdere quelle di Sumatra e di Giava, la foresta tropicale primaria più estesa e conservata dopo quella brasiliana.

Le foreste primarie includono foreste tropicali, temperate e boreali, foreste di conifere e di latifoglie, foreste pluviali, foreste di montagna, foreste di mangrovie. Esse assicurano l'habitat a circa due terzi delle specie animali e vegetali, oltre a rappresentare la fonte di vita materiale e spirituale per centinaia di migliaia di indigeni e nativi e per innumerevoli comunità insediate in foresta.
Le foreste purificano l'aria che respiriamo. Prevengono l'erosione del suolo e combattono le frane. Riforniscono e preservano i bacini, assicurando grandi riserve di acqua dolce. Aiutano a combattere l'effetto serra, assorbendo grandi quantità di carbonio. Se la distruzione delle foreste primarie continuerà a questo ritmo, metà delle specie che le abitano potrebbero scomparire entro la metà del secolo, e con esse sarebbero minacciati molti dei popoli e delle culture che dipendono dalle foreste.

Come agire? Col metodo delle 3 R! Riduci, Riusa, Ricicla.

Innanzitutto bisogna Ridurre il consumo di carta.
Quanta carta usiamo? Noi tutti consumiamo carta. In tutto il mondo il consumo di carta ammonta a circa 300 milioni di tonnellate ogni anno: oltre un terzo di tutti gli alberi abbattuti finisce in carta. L'Italia partecipa in misura: nel 2000 abbiamo consumato quasi 11 milioni di tonnellate di carta ed è stato calcolato che ogni italiano consuma in media 200 kg di carta all'anno. 
Calcola quanta carta consumi.

In secondo luogo bisogna Riusare la carta quando possibile ed infine Riciclarla ed usare carta riciclata.
Per produrre carta riciclata nessun albero è stato abbattuto. La carta più amica delle foreste è la carta riciclata, che sicuramente non è prodotta dal legno delle foreste, ma dalla carta da macero. Attenzione!! Non ti fidare della scritta prodotto riciclabile [ recyclable ] - o perfino prodotto riciclabile al 100%: tutta la carta è riciclabile, ma questo non vuol dire che sia anche riciclata! Purtroppo, l'Italia non è impegnata nel riciclaggio della carta, quanto lo è nella distruzione delle foreste consumando la carta. Secondo l'Assocarta, ogni anno vengono avviate alla discarica in Italia oltre 800.000 tonnellate di quotidiani e periodici e circa 100.000 tonnellate di stampati la cui raccolta fornirebbe altrettanta materia prima di qualità alle cartiere italiane. Il tasso di raccolta italiano è uno dei più bassi in Europa (35,2% contro 58% in Germania).

Ultimamente si sta inoltre riscoprendo l'utilizzo delle piante annuali e delle erbacee come sorgo, paglia di grano o di riso, canne, canapa, lino per la produzione di carta. Tali sistemi, che evitano lo sfruttamento delle specie arboree, erano stati del tutto abbandonati perché poco adatti ad un uso industriale. Anche dagli scarti dell'agricoltura e dalle alghe si può fabbricare carta. Una maggiore diffusione di tali fibre sarebbe auspicabile perché permetterebbe di ridurre fino ad un 20% l'uso delle cellulose ricavate dalle specie arboree.

Purtroppo, la carta riciclata non può essere sempre utilizzata con successo. Ecco quindi arrivare in aiuto la certificazione FSC. Il Forest Stewardship Council - FSC è un marchio indipendente che certifica l'ecocompatibilità ma anche il rispetto dei diritti dei lavoratori.

Il mercato della cellulosa è uno dei maggiori motori della distruzione delle foreste primarie: tra i maggiori esportatori abbiamo il Canada, la Russia, i Paesi Scandinavi e l'Indonesia.

Riciclare 1000kg di giornali (fonte: Environment Canada 1992):

  • Salva 17 alberi;
  • Salva energia sufficiente a rifornire una casa per 6 mesi;
  • Elimina 3 mc di materiali inerti;
  • Risparmia 31.780 litri d’acqua;
  • Impiega il 57% dell’energia impiegata per produrre una tonnellata di fibra vergine;
  • Produce il 35% in meno di inquinamento dell’acqua;
  • Produce il 75 % in meno di inquinamento dell’aria.

P-TEC srl ha adottato una politica interna per la riduzione dell’uso della carta, con l’obbiettivo di ridurla dell’ 80% nel 2013 e del 90% nel 2014. Abbiamo adottato la politica della tripla R:

  1. Riduci. Innanzitutto viene ridotta la necessità di stampare, aumentando al massimo l’uso dei mezzi digitali.
  2. Riusa. La carta che ne ha le caratteristiche, può essere riutilizzata. Bisogna imparare ad usare entrambe le facce di un foglio.
  3. Ricicla. Tutta la carta, una volta espletata la propria funzione, viene riciclata. Inoltre la quota di carta che dovrà essere ancora acquistata dovrà essere riciclata o essere certificata Forest Stewardship Council - FSC.

Noi lo stiamo facendo. Anche gli altri possono farlo!

 

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