Il Comfort acustico

16/09/2013

Per confort acustico si intende quella condizione psicofisica di benessere nella quale si trova un individuo immerso in un campo sonoro, in relazione all’attività che sta svolgendo.

In termini generali possiamo anche definire il comfort acustico come la condizione in cui un soggetto non sia disturbato nella sua attività dalla presenza di altri suoni e non subisca danni all´apparato uditivo provocati da una esposizione più o meno prolungata a fonti di rumore.

Il Benessere Acustico è un'esigenza ormai preminente fra quelle che, nell'ambiente abitato, concorrono a determinare la qualità della vita.

Gli ambienti destinati al lavoro quotidiano, ma soprattutto quelli dove si riposa, devono essere adeguatamente protetti da fonti di rumore moleste, che se subite ad oltranza, possono portare a gravi stati di malessere. Inoltre devono garantire una qualità interna nella propagazione del suono.

I più vistosi effetti della eccessiva esposizione ai rumori, sono le sordità e le nevrosi, le quali a loro volta generano una serie vastissima di conseguenze collaterali, quali ansia, stress, e maggiore stanchezza fisica in generale.

La difesa dal rumore è una esigenza primaria; l´esposizione al rumore, infatti, provoca disturbo psicologico e ostacola lo svolgimento delle normali attività di un essere umano, riducendone il rendimento e la capacità di concentrazione. Inoltre può avere effetti nocivi sulla salute sia fisica che psichica degli uomini:

  • dal punto di vista fisico può provocare danni all´udito (fino alla sordità), problemi di equilibrio e senso di vertigine, senso di stordimento ed emicranie, disturbi all´apparato cardiocircolatorio e a quello digerente; 
  • dal punto di vista psicologico provoca irritabilità, stati di angoscia e alienazione, alterazioni del ciclo del sonno.

Nel caso di un ambiente confinato possiamo distinguere le fonti esterne all´edificio dalle fonti interne.

Le fonti esterne all’edificio sono essenzialmente costituite dal traffico veicolare e dalla eventuale presenza, in prossimità dell´edificio, di attività produttive industriali. Il rumore prodotto da tali fonti si propaga per via aerea e poi penetra all´interno dell´edificio attraverso il suo involucro; le caratteristiche tecnologiche e costruttive delle partizioni esterne risultano determinanti nell’offrire una maggiore o minore resistenza alla diffusione verso l’interno delle onde sonore provenienti dall’esterno. In questo senso le aperture (finestre, griglie di aerazione, cassonetti degli avvolgibili) rappresentano i punti deboli dell’edificio nella difesa dal rumore.

Le fonti interne all’edificio, che possono riguardare specificatamente l’ambiente oggetto di studio o altri ambienti dello stesso edificio, sono gli impianti (ascensori, montacarichi, l´impianto idraulico, ecc.), gli elettrodomestici, le apparecchiature radio-televisive, voci e grida degli occupanti l’edificio. In questo caso la propagazione avviene sia per via aerea sia attraverso le parti solide della costruzione.

Ancora oggi ci troviamo di fronte a immobili nuovi con scarse prestazioni acustiche, soprattutto per problemi di rumore da calpestio. Come determinare la qualità acustica di un edificio?

Attraverso la nuova norma UNI 11367: Acustica in edilizia - Classificazione acustica delle unità immobiliari - Procedura di valutazione e verifica in opera.

Il 22 luglio 2010 è stata approvata questa nuova norma UNI che propone un metodo di classificazione acustica delle unità immobiliari, basata su misure effettuate al termine dell’opera. Un'azione volontaria che può essere attivata da parte di quei costruttori che desiderino informare, attraverso un metodo di valutazione riconosciuto, i futuri proprietari sulle caratteristiche acustiche dell'unità immobiliare che sono in procinto di acquistare.

Nel contempo vuole essere uno strumento di tutela nei confronti dei vari soggetti che intervengono nel processo edilizio (progettisti, produttori di materiali da costruzione, costruttori, venditori, ecc.) allo scopo di limitare possibili successive contestazioni.

La norma può essere applicata a tutti i tipi di edifici, tranne a quelli ad uso agricolo, artigianale e industriale, mentre i requisiti acustici di ospedali, cliniche, case di cura e scuole sono definiti da una specifica appendice.

La norma UNI prevede quattro differenti classi di efficienza acustica: si va dalla classe 1, che identifica il livello più alto (più silenzioso), alla classe 4 che è la più bassa (più rumoroso).

Al di là dei numeri presenti nella tabella qui a fianco (che per i non addetti ai lavori, possono essere poco indicativi), si consideri che una casa in classe energetica A, non è detto che abbia un comfort acustico adeguato, mentre una casa in classe acustica 1 sarà sicuramente una casa efficiente anche dal punto di vista energetico.

Per questo è molto importante che un edificio abbia anche una buona classificazione acustica, perché essa garantisce per molti aspetti la qualità costruttiva (dei materiali, del progetto, delle tecniche e della posa effettiva dei prodotti) degli edifici.

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